Esilio e fondazione
Chefchaouen nasce come rifugio, ma ogni rifugio deve decidere chi accogliere e quale memoria custodire.

Romanzo storico · disponibile
Una donna. Una città nata dall’esilio. Un Mediterraneo in cui il potere non si concede: si conquista.
01
Nel 1471, mentre l’Andalusia si restringe sotto l’avanzata castigliana, Zuhra lascia Granada con una promessa: costruire un luogo in cui chi fugge possa ricominciare. Nelle montagne del Rif, accanto ad Aly al-Mandri, quella promessa prende il nome di Chefchaouen.
Gli anni trasformano la profuga in Sayyida al-Hurra: governatrice, mediatrice e comandante di una rete che attraversa porti, riscatti e alleanze. Ma ogni forma di sovranità ha un prezzo, soprattutto per una donna che rifiuta di ricevere il potere dalle mani degli uomini.
Un romanzo storico sull’esilio e sulla fondazione, sulle comunità che dipendono l’una dall’altra e sul confine sottile tra proteggere una città e appartenerle.
02
Tre linee attraversano il romanzo e legano la vicenda personale di Zuhra alla storia del Mediterraneo.
Chefchaouen nasce come rifugio, ma ogni rifugio deve decidere chi accogliere e quale memoria custodire.
Zuhra diventa Sayyida al-Hurra senza smettere di misurarsi con il prezzo politico e intimo del comando.
Porti, riscatti e alleanze fanno del Mediterraneo uno spazio di scambio, violenza e possibilità.
Nota sul romanzo
Il libro guarda alla storia di Chefchaouen e di Sayyida al-Hurra dal basso: non soltanto attraverso palazzi e battaglie, ma attraverso chi costruisce, fugge, traduce, commercia e attende il ritorno di qualcuno.
Per chi è questa storia
Per chi cerca un romanzo storico corale, attento alle vite quotidiane quanto alle trasformazioni politiche, e una protagonista che conquista il diritto di definirsi.
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L’eBook è disponibile in preordine su Amazon. Gli altri collegamenti saranno aggiunti solo quando le relative schede saranno pubbliche.